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	<title>Gattogrigio Editore</title>
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		<title>Vanessa: una voce</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Aug 2009 20:12:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>GATTOGRIGIO</dc:creator>
				<category><![CDATA[Leonardo Tonini]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandra Di Gregorio]]></category>
		<category><![CDATA[consigli di lettura]]></category>
		<category><![CDATA[Edizioni Il Ciliegio]]></category>
		<category><![CDATA[recensione]]></category>
		<category><![CDATA[Recensione libri]]></category>
		<category><![CDATA[romanzo intimista]]></category>
		<category><![CDATA[Suggerimenti di lettura]]></category>
		<category><![CDATA[Vanessa storia di una metamorfosi]]></category>

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		<description><![CDATA[Leonardo Tonini recensisce il primo romanzo di Alessandra Di Gregorio: VANESSA, STORIA DI UNA METAMORFOSI. 

Titolo: Vanessa. Storia di una metamorfosi
Autore: Di Gregorio Alessandra
Editore: Il Ciliegio
Data di Pubblicazione: 2009
ISBN: 8888996192
ISBN-13: 9788888996196
Pagine: 192
Reparto: Narrativa italiana
_
I libri chiamano i libri, i libri migliori, gli altri portano solo al narcisismo di chi li ha scritti e annoiano. Leggendo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Leonardo Tonini recensisce il primo romanzo di <a href="http://scritturainforma.wordpress.com" target="_self">Alessandra Di Gregorio</a>: <a href="http://www.edizioniilciliegio.com/pages/dettaglio_vanessa.htm" target="_self">VANESSA, STORIA DI UNA METAMORFOSI. </a></p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignnone size-full wp-image-256" title="9788888996196" src="http://www.gattogrigio.org/wp-content/uploads/2009/08/9788888996196.JPG" alt="9788888996196" width="262" height="365" /></p>
<p style="text-align: justify;">Titolo: Vanessa. Storia di una metamorfosi</p>
<p style="text-align: justify;">Autore: Di Gregorio Alessandra</p>
<p style="text-align: justify;">Editore: Il Ciliegio</p>
<p style="text-align: justify;">Data di Pubblicazione: 2009</p>
<p style="text-align: justify;">ISBN: 8888996192</p>
<p style="text-align: justify;">ISBN-13: 9788888996196</p>
<p style="text-align: justify;">Pagine: 192</p>
<p style="text-align: justify;">Reparto: Narrativa italiana</p>
<p style="text-align: justify;">_</p>
<p style="text-align: justify;">I libri chiamano i libri, i libri migliori, gli altri portano solo al narcisismo di chi li ha scritti e annoiano. Leggendo Vanessa, seconda prova edita di Alessandra di Gregorio e suo primo romanzo, io sento una voce originale. La sento subito, dalle prime righe e questa voce mi accompagna fino all’ultimo capitolo, fino alla parola fine. Parlando con l’autrice di questo ottimo esordio, mi confessa che certi passaggi le hanno ricordato Una stanza tutta per sé, di Virginia Woolf, pur non avendo preso neppure lontanamente quel libro come modello. A me invece Vanessa ricorda la scrittura di Colette, limpida, appassionata e assolutamente priva di pietà. Anche la frase, questo suo avere sempre il centro nel periodo successivo e risultare quindi incalzante, pur nell’introspezione, pur nell’indagine. Ma Colette e Virginia Woolf non c’entrano. Facendo l’editore, mi arrivano molte prove di autori giovani e meno giovani. Li suddivido in due categorie, quelli che non hanno mai aperto un libro e che di conseguenza non sanno neanche coniugare i verbi, e quelli che hanno letto dei libri e che scrivono cose che sanno troppo di ciò che hanno letto. I primi sono ignoranti, i secondi sono emuli. Poi c’è una terza categoria di scrittori, estremamente rara, che ha una voce propria. In Vanessa, io posso sentire Colette, Alessandra avverte Virginia Woolf, un terzo lettore sentirà qualcosa di diverso, ma sono forze del passato che ritornano, non è copia, non è emulazione. E quando una forza del passato ritorna, non è per ripetere, ma per portare il nuovo sulla Terra. Questo lo sapeva bene Borges, fra gli altri, che diceva che da che mondo è mondo l’uomo si racconta sempre le solite cinque storie, l’assedio, il ritorno, la resurrezione, il parricidio e l’amore negato. Vanessa rientra nella terza categoria, è un libro che parla di resurrezione, della propria. Ma per risorgere bisogna prima scendere all’Inferno ed è quello che Alessandra fa. Circondata da alte mura di solitudine, Vanessa si è costruita un mondo autistico intorno a sé, una selva oscura, ma, come Dante, invece di commiserarsi decide di scendere il baratro, senza sconti per se stessa, senza infingimenti. E scende fino a ritrovar la luce proprio nell’ultimo capitolo, non una luce raggiunta, ma intravista, ancora lontana, non conquistata, ma possibile. Seguendo la metafora di Dante, alla fine del libro Vanessa/Alessandra si ritrova sulle spiagge del Purgatorio. Ha ancora molto viaggio davanti a sé, prima di vedere “l’amor che muove il Sole e l’altre stelle”, ma è questo che vogliamo da una scrittrice vera; non che abbia finito di cercare, ma che abbia ancora tanto da dire. Capitolo dopo capitolo, Vanessa scende nel suo personale inferno fatto di fantasie erotiche e di esperienze limite e si guarda in faccia, fa spietatamente i conti con se stessa. Che sorprende in questa scrittura è l’intelligenza, il cinismo verso se stessi, la ricerca di dati di fatto assolutamente inoppugnabili, l’assenza di ogni finzione, al fine di trovare il dato certo, la base, il terreno solido su cui costruire il proprio avvenire umano. Vanessa ha l’ansia della verità, si autodistrugge per trovare il nucleo, la ghianda di luce inscalfibile della propria verità. È come se sulla soglia della follia, Vanessa tentasse il tutto per tutto, la vita o la morte. Solo che è sorretta nella sua ricerca da una notevole intelligenza dei meccanismi dell’umano e da una tenuta argomentativa che non vedevo da tempo. Ecco perché non si perde, ecco perché, proprio all’ultimo capitolo, che arriva velocissimo, è un libro che ci fa rimanere incollati alla pagina, trova il senso del suo penare e la via di fuga, l’uscita, la spiaggia.</p>
<p style="text-align: justify;">__</p>
<h2 style="text-align: justify;">Leonardo Tonini</h2>
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		<title>Scrittori sommersi, il libro</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Aug 2009 09:01:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>GATTOGRIGIO</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-243" title="sommersi 2" src="http://www.gattogrigio.org/wp-content/uploads/2009/08/sommersi-2.jpg" alt="sommersi 2" width="588" height="606" /></p>
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		<title>XII sampietrino</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Aug 2009 08:59:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>GATTOGRIGIO</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-241" title="sommersi 1" src="http://www.gattogrigio.org/wp-content/uploads/2009/08/sommersi-11.jpg" alt="sommersi 1" width="575" height="669" /></p>
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		<title>Scrittori Sommersi</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Aug 2009 08:55:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>GATTOGRIGIO</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; uscito anche il XII Sampietrino! Lo abbiamo presentato a Roma, nel corso della manifestazione Letture d&#8217;Estate.


]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">E&#8217; uscito anche il XII Sampietrino! Lo abbiamo presentato a Roma, nel corso della manifestazione Letture d&#8217;Estate.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignnone size-full wp-image-235" title="minibannerspettri" src="http://www.gattogrigio.org/wp-content/uploads/2009/08/minibannerspettri.gif" alt="minibannerspettri" width="381" height="530" /></p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Seduti in quel caffè&#8230;</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Jul 2009 19:37:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>GATTOGRIGIO</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gattogrigio Editore]]></category>
		<category><![CDATA[Leonardo Tonini]]></category>
		<category><![CDATA[antologia nata su facebook]]></category>
		<category><![CDATA[autori vari]]></category>
		<category><![CDATA[Seduti in quel caffè]]></category>

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		<description><![CDATA[
NASCE UN LIBRO COLLETTIVO DA FACEBOOK: SEDUTI IN QUEL CAFFÈ…
Nella periferia della città esiste un piccolo bar, gestito da un uomo che si dice abbia perso la parola per sempre.
Quindi, per reazione, la gente, dopo aver ordinato il caffè, non parla, si siede e non parla. Ma pensa… E in quel posto senza parole si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignnone size-full wp-image-231" title="seduti in quel caffè" src="http://www.gattogrigio.org/wp-content/uploads/2009/07/seduti-in-quel-caffè.jpg" alt="seduti in quel caffè" width="217" height="298" /></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><strong>NASCE UN LIBRO COLLETTIVO DA FACEBOOK: SEDUTI IN QUEL CAFFÈ…</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Nella periferia della città esiste un piccolo bar, gestito da un uomo che si dice abbia perso la parola per sempre.</p>
<p style="text-align: justify;">Quindi, per reazione, la gente, dopo aver ordinato il caffè, non parla, si siede e non parla. Ma pensa… E in quel posto senza parole si riesce ad ascoltare i propri pensieri.</p>
<p style="text-align: justify;">Racconti reali o di fantasia. Esperienze. Il titolo è <strong>SEDUTI IN QUEL CAFFÈ</strong>, per i caratteri di <strong>Palzari Editori</strong>. Il libro, lanciato e  costruito tramite <strong>Facebook</strong>,  nasce grazie all’iniziativa dell’editore<strong> Giampiero Paladini</strong> e al coordinamento di <strong>Loredana Costantini</strong>, la madrina del progetto.</p>
<p style="text-align: justify;">Sarà presentato in una serie di luoghi scelti dai vari autori (la prima al  Cecily Wilde Bar  a Cesenatico, Viale Caboto 60, il 19 agosto ore 20,30 ) con presentazione ufficiale ad ottobre all’Università <strong>Bocconi di Milano</strong>. Partecipano all’iniziativa giovani autori e appassionati vari. Citiamo, tra le altre, la partecipazione di <strong>Leonardo Tonini</strong> (pag. 140), autore e presidente dell’<strong>Associazione Culturale Gattogrigio Editore</strong>, e quella di autori quali <strong>Alberto Gherardi </strong>(pag. 113), <strong>Alessandra Di Gregorio</strong> (pag. 81), e <strong>Alessandro Greco </strong>(pag. 122), autore inedito e prefatore dell’antologia.</p>
<p style="text-align: justify;">___</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>INDICE</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Pag.    2 – <strong>PREFAZIONE </strong>(Greco Alessandro)</p>
<p style="text-align: justify;">Pag.    8  – Costantini Loredana – “Torna a casa…”</p>
<p style="text-align: justify;">Pag.  10  – Cervi Alessandro – “Incontro fra due innamorati da sempre, che non sapevano di esserlo”</p>
<p style="text-align: justify;">Pag.  12  – Costa Gabriella – “La Poesia di un Rifiuto”</p>
<p style="text-align: justify;">Pag.  16  – Liuzzi Antonella – “Pensieri al sapore di caffè”</p>
<p style="text-align: justify;">Pag.  18  – Marocco Jacopo – “Circolo vizioso”</p>
<p style="text-align: justify;">Pag.  21  – Mazzucco Alessio – “Pensieri d’inchiostro”</p>
<p style="text-align: justify;">Pag.  22  – Miccinesi Alessandra – “Caffè corretto”</p>
<p style="text-align: justify;">Pag.  24  – Mieli Franco – “Cosa ci faccio qui”</p>
<p style="text-align: justify;">Pag.  26  – Garrefa Gianluca – “Pensieri senza dimora”</p>
<p style="text-align: justify;">Pag.  28  – Gentili Carlo – “SE…”</p>
<p style="text-align: justify;">Pag.  31  – Giofré Andrea – “Amaro dolce amore”</p>
<p style="text-align: justify;">Pag.  34  – Goi Marco – “Pensieri stupendi”</p>
<p style="text-align: justify;">Pag.  36  – Carrozzo Francesco – “Canaglia”</p>
<p style="text-align: justify;">Pag.  38  – Atzeni Gloria – “Diffidenza di una madre single di ritorno”</p>
<p style="text-align: justify;">Pag.  41  – Piccinini Giuliana – “Gemmina”</p>
<p style="text-align: justify;">Pag.  43  – Piovan Anna – “Basilico”</p>
<p style="text-align: justify;">Pag.  44  – Pozzi Giulia – “Con lo zucchero sulle labbra”</p>
<p style="text-align: justify;">Pag.  46  – Renzi Giovanna – “La trottola”</p>
<p style="text-align: justify;">Pag.  48  – Saine Ute Margaret – “Aicù”</p>
<p style="text-align: justify;">Pag.  51  – Sartori Andrea – “Loro”</p>
<p style="text-align: justify;">Pag.  53  – Altea Tore – “Si Deus Kerede ( Se Dio Vuole )”</p>
<p style="text-align: justify;">Pag.  55  – Barra Liliana – “I bevitori di assenzio”</p>
<p style="text-align: justify;">Pag.  57  – Bastianoni Paolo – “Una vita”</p>
<p style="text-align: justify;">Pag.  60  – Benedetto Lucia – “Storia di una grande amicizia”</p>
<p style="text-align: justify;">Pag.  63  – Blunda Antonio – “Il collezionista”</p>
<p style="text-align: justify;">Pag.  66  – Bramani Ornella – “Sessantacinque”</p>
<p style="text-align: justify;">Pag.  69  – Briani Sara – “Ricordi d’infanzia”</p>
<p style="text-align: justify;">Pag.  72  – Bomprezzi Franco – “Senza parole”</p>
<p style="text-align: justify;">Pag.  74  – Calvia Antonio – “Non si è mai soli”</p>
<p style="text-align: justify;">Pag.  76  – Miss Lecter – “Amaro”</p>
<p style="text-align: justify;">Pag.  78  – Del Pinto Monia – “Caffè per due”</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><strong>Pag.  81  – Di Gregorio Alessandra – “Terapia del dolore”</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Pag.  84  – Di Iacovo Giovanni – “I pensieri di una puttana”</p>
<p style="text-align: justify;">Pag.  87  – Di Sano Maria Laura – “Resta in ascolto”</p>
<p style="text-align: justify;">Pag.  90  – Fornelli Paolo – “Pochi centimetri”</p>
<p style="text-align: justify;">Pag.  92  – Francione Gennaro – “Anna, la giovane badante polacca”</p>
<p style="text-align: justify;">Pag.  94  – Furlan Stella e Desirò Alan – “Apri il cuore”</p>
<p style="text-align: justify;">Pag.  96  – Gandini Cecilia – “Le tremila battute”</p>
<p style="text-align: justify;">Pag.  99  – Castelletti Claudia – “L’ambiguità della prigione”</p>
<p style="text-align: justify;">Pag. 100 – Catalani Antonio – “Il guardiano dei sogni”</p>
<p style="text-align: justify;">Pag. 102 – Cavicchi Sergio – “La notte degli Oscar”</p>
<p style="text-align: justify;">Pag. 104 – Coppo Marcello – “Il rito del bar”</p>
<p style="text-align: justify;">Pag. 107 – Cramarossa Andrea – “Natura morta”</p>
<p style="text-align: justify;">Pag. 109 – Crisci Adriana – “Bar delle scimmie akrobatiche”</p>
<p style="text-align: justify;">Pag. 112 – Imperatori Livio – “Il sorriso dei bambini”</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><strong>Pag. 113 – Gherardi Alberto – “Il mio nome è Solitudine”</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Pag. 116 – Giuffrida Loredana – “La pianta sempre verde”</p>
<p style="text-align: justify;">Pag. 118 – Simonetti Giovanni – “I dubbi che danno certezze”</p>
<p style="text-align: justify;">Pag. 120 – Giusto Maurizio – “Estasi lagunare a Roma”</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><strong>Pag. 122 – Greco Alessandro – “Duemila tazze di the”</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Pag. 124 – Izzo Morena – “Il silenzio della comunicazione”</p>
<p style="text-align: justify;">Pag. 126 – Kaldor Gaia – “Pensieri sparsi”</p>
<p style="text-align: justify;">Pag. 128 – Lafirenze Giovanni – “Il vaso di Pandora”</p>
<p style="text-align: justify;">Pag. 129 – Marchand Barbara – “Infinito”</p>
<p style="text-align: justify;">Pag. 131 – Mellia Gabriele – “L’essenza della libertà”</p>
<p style="text-align: justify;">Pag. 133 – Pellegrin Barbara – “E’ arrivato”</p>
<p style="text-align: justify;">Pag. 135 – Piantoni Gianfranco – “Se berrete al fiume del silenzio”</p>
<p style="text-align: justify;">Pag. 138 – Platini Simone – “Il monopolio”</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><strong>Pag. 140 – Tonini Leonardo – “Ad marginem”</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Pag. 142 – Valenti Antonio Giuseppe – “Dialogo tra la mia Mano Destra e la mia Mano Sinistra”</p>
<p style="text-align: justify;">Pag. 145 – Vallarelli Paride – “Oyibò”</p>
<p style="text-align: justify;">Pag. 147 – Zecca Anna – “La favola della vita”</p>
<p style="text-align: justify;">Pag. 149 – Zito Roberta – “Due sorsi d’anima (al caffè)”</p>
<p style="text-align: justify;">Pag. 153 – Zoffoli Maria Ilaria – “Inizio”</p>
<p style="text-align: justify;">Pag. 156 – Millaci Dora – “Ricordi”</p>
<p style="text-align: justify;">Pag. 159 – Minoia Silvia – “Attesa”</p>
<p style="text-align: justify;">Pag. 162 – Mirelli Lorenzo – “Fondi di caffè”</p>
<p style="text-align: justify;">Pag. 165 – Molinari Gianluca – “L’ipocrisia è un caffè che va bevuto freddo”</p>
<p style="text-align: justify;">Pag. 167 – Monti Domenico – “Baristi!”</p>
<p style="text-align: justify;">Pag. 169 – Nasso Giorgia – “Il luogo dove…”</p>
<p style="text-align: justify;">Pag. 172 – Nigro Emilio – “Un sorso ancora”</p>
<p style="text-align: justify;">Pag. 175 – Orrù Elena – “L’ineffabilità dell’essere”</p>
<p style="text-align: justify;">Pag. 177 – Paci Lucia – “Ritorno a Itaca”</p>
<p style="text-align: justify;">Pag. 179 – Pasini Thanya e Zignani Silvia  – “Una decisione che ti cambia la vita”</p>
<p style="text-align: justify;">Pag. 181 – POSTFAZIONE (Piantoni Gianfranco)</p>
<p style="text-align: justify;">Le ordinazioni possono partire da ora e vanno ordinate ESCLUSIVAMENTE a info@palzarieditori.it e il prezzo del libro è di € 14,00 (per gli autori 50% di sconto fino a 10 copie e 1 in omaggio). Dopo la presentazione Nazionale alla Bocconi (in ottobre) sarà anche nelle librerie. Il ricavato sarà devoluto in beneficienza.</p>
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		<title>Recensione di Numbers</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Jul 2009 08:41:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>GATTOGRIGIO</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gattogrigio Editore]]></category>
		<category><![CDATA[Kain Malcovich]]></category>
		<category><![CDATA[Numbers]]></category>
		<category><![CDATA[recensione di Numbers]]></category>

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		<description><![CDATA[
Recensione a cura di Alessandra Di Gregorio.
__
L’aspetto grafico di Numbers contribuisce a sdrammatizzare la novella umana che si configura tra le pagine di Malkovich, in un crescendo non solo numerico od esponenziale, ma anche di valenze e osservazioni antropologiche nient’affatto spiacevoli, che invitano a una riflessione partecipe e smaliziata circa le questioni esistenziali così come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-227" title="Numbers" src="http://www.gattogrigio.org/wp-content/uploads/2009/07/Numbers.jpg" alt="Numbers" width="250" height="350" /></p>
<p>Recensione a cura di <a href="http://scritturainforma.wordpress.com" target="_self">Alessandra Di Gregorio</a>.</p>
<p>__</p>
<p style="text-align: justify;">L’aspetto grafico di <strong>Numbers</strong> contribuisce a sdrammatizzare la novella umana che si configura tra le pagine di <strong>Malkovich</strong>, in un crescendo non solo numerico od esponenziale, ma anche di valenze e osservazioni antropologiche nient’affatto spiacevoli, che invitano a una riflessione partecipe e smaliziata circa le questioni esistenziali così come ognuno di noi le vive giornalmente.</p>
<p style="text-align: justify;">Ciò che fa l’Autore è sostanzialmente dar vita a una piccola società nel libro (e qui viene fuori anche una sorta di lato ludico del “gioco” della costruzione dell’impalcatura emotiva che domina il tutto), i cui personaggi e cittadini si moltiplicano in ordine sparso avvicendandosi tra una pagina e l’altra, col gusto però di chi sa osservare – passando da un piano all’altro della questione umana e morale senza forzature, senza l’uso di estremi valoriali e narrativi, cui applicare filosofie complesse ed estranianti – e percepire la natura della questione sociale nel suo aspetto più semplice.</p>
<p style="text-align: justify;">L’idea di fondo è quella di rappresentare il mondo in poche righe, una società nella società, una società fatta di singoli, in cui si diventa massa a poco a poco, e si torna individui per essere di nuovo parti consistenti di agglomerati umani in cui è sempre l’uomo – manco a dirlo – a contare.</p>
<p style="text-align: justify;">__</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alessandra Di Gregorio.</strong></p>
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		<title>Letture d&#8217;estate!</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Jun 2009 09:46:41 +0000</pubDate>
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		<title>Paperback Writer</title>
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		<pubDate>Tue, 26 May 2009 23:10:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>GATTOGRIGIO</dc:creator>
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Paperback Writer, piccolo gioiello di Massimiliano Chiamenti, appartiene alla collana economica di qualità “Sampietrini”, di Gattogrigio Editore. Un testo compatto nella dimensione e nella tematica, che ruota attorno alla visione teatrale – tragica, comica, buffonesca, civettuola, ironica, cinica, triste e sboccata – di uno spazio che non è solo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">recensione a cura di <strong>Alessandra Di Gregorio.</strong></p>
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<p style="text-align:justify;"><img class="alignnone size-full wp-image-213" title="paperback writer" src="http://gattogrigio.files.wordpress.com/2009/05/paperback-writer.jpg" alt="paperback writer" width="220" height="280" /></p>
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<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;"><strong>Paperback Writer,</strong> piccolo gioiello di <strong>Massimiliano Chiamenti,</strong> appartiene alla collana economica di qualità “Sampietrini”, di <strong>Gattogrigio Editore</strong>. Un testo compatto nella dimensione e nella tematica, che ruota attorno alla visione teatrale – tragica, comica, buffonesca, civettuola, ironica, cinica, triste e sboccata – di uno spazio che non è solo la storia umana di chi compone ora in verso ora in prosa – rigorosa e senza punteggiatura – ma principalmente la forma assunta da un’anima delicata, offesa da una vita irriguardosa che si tinge di vizi e aneddoti leciti e illeciti, che brucia via alla svelta una gioventù diventata la più spietata delle età adulte senza che a ciò corrisponda mai veramente la stabilità del contatto umano più autentico.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Ne esce fuori il ritratto di un uomo che è anche poeta, che è vittima e carnefice di se stesso, preso nella gincana di una vita che tanto innalza e tanto offende, alle prese con una fauna umana degradata che si autoalimenta delle proprie scorie – e che è però uno dei contatti che non viene mai meno, perché alla fine i ragazzi acqua e sapone se ne vanno, mentre Adel e tutti gli altri, pur col limite di un amore interessato e vago, malsano nella sua componente più estrema – e corrotto in quella più torrida e concreta – restano fino alla fine, anche di giochi troppo spinti per potersi mettere in salvo.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Paperback Writer è un piccolo diario del delirio, dove amore, sesso, umanità e conflitto, non sono altro che le proiezioni lucide di un Io soffocato che preme per venir fuori usando il mezzo della sfrontatezza per superare una certa timidezza di fondo, e che si ferisce da sé rasentando la purezza concettuale, perché bene e male sono gli estremi di una medaglia sola, e se da un lato Chiamenti giustifica la santità – intesa come valore comunemente assegnato a tutto ciò che viene ritenuto “normale” – dall’altro egli dichiara la validità della immoralità più debordante, perché è quando ci si sporca fino al punto di spogliarsi per intero, che si mette più a nudo la propria indole. C’è molta più anima all’inferno che in paradiso, questo è chiaro, e la poesia più dolce e truce al tempo stesso, così come ci conferma il Poeta in queste pagine, trabocca laddove generalmente ci viene detto di non andare a cercare.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">__</p>
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<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;"><strong>Alessandra Di Gregorio.</strong></p>
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		<title>Articolo sulla Voce</title>
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		<pubDate>Fri, 15 May 2009 11:42:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>GATTOGRIGIO</dc:creator>
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		<title>Corsi di lingue</title>
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		<pubDate>Thu, 14 May 2009 20:15:49 +0000</pubDate>
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