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Recensione di Numbers

In Gattogrigio Editore on 9 luglio 2009 at 10:41

Numbers

Recensione a cura di Alessandra Di Gregorio.

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L’aspetto grafico di Numbers contribuisce a sdrammatizzare la novella umana che si configura tra le pagine di Malkovich, in un crescendo non solo numerico od esponenziale, ma anche di valenze e osservazioni antropologiche nient’affatto spiacevoli, che invitano a una riflessione partecipe e smaliziata circa le questioni esistenziali così come ognuno di noi le vive giornalmente.

Ciò che fa l’Autore è sostanzialmente dar vita a una piccola società nel libro (e qui viene fuori anche una sorta di lato ludico del “gioco” della costruzione dell’impalcatura emotiva che domina il tutto), i cui personaggi e cittadini si moltiplicano in ordine sparso avvicendandosi tra una pagina e l’altra, col gusto però di chi sa osservare – passando da un piano all’altro della questione umana e morale senza forzature, senza l’uso di estremi valoriali e narrativi, cui applicare filosofie complesse ed estranianti – e percepire la natura della questione sociale nel suo aspetto più semplice.

L’idea di fondo è quella di rappresentare il mondo in poche righe, una società nella società, una società fatta di singoli, in cui si diventa massa a poco a poco, e si torna individui per essere di nuovo parti consistenti di agglomerati umani in cui è sempre l’uomo – manco a dirlo – a contare.

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Alessandra Di Gregorio.

Paperback Writer

In Gattogrigio Editore on 27 maggio 2009 at 01:10

recensione a cura di Alessandra Di Gregorio.

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paperback writer

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Paperback Writer, piccolo gioiello di Massimiliano Chiamenti, appartiene alla collana economica di qualità “Sampietrini”, di Gattogrigio Editore. Un testo compatto nella dimensione e nella tematica, che ruota attorno alla visione teatrale – tragica, comica, buffonesca, civettuola, ironica, cinica, triste e sboccata – di uno spazio che non è solo la storia umana di chi compone ora in verso ora in prosa – rigorosa e senza punteggiatura – ma principalmente la forma assunta da un’anima delicata, offesa da una vita irriguardosa che si tinge di vizi e aneddoti leciti e illeciti, che brucia via alla svelta una gioventù diventata la più spietata delle età adulte senza che a ciò corrisponda mai veramente la stabilità del contatto umano più autentico.

Ne esce fuori il ritratto di un uomo che è anche poeta, che è vittima e carnefice di se stesso, preso nella gincana di una vita che tanto innalza e tanto offende, alle prese con una fauna umana degradata che si autoalimenta delle proprie scorie – e che è però uno dei contatti che non viene mai meno, perché alla fine i ragazzi acqua e sapone se ne vanno, mentre Adel e tutti gli altri, pur col limite di un amore interessato e vago, malsano nella sua componente più estrema – e corrotto in quella più torrida e concreta – restano fino alla fine, anche di giochi troppo spinti per potersi mettere in salvo.

Paperback Writer è un piccolo diario del delirio, dove amore, sesso, umanità e conflitto, non sono altro che le proiezioni lucide di un Io soffocato che preme per venir fuori usando il mezzo della sfrontatezza per superare una certa timidezza di fondo, e che si ferisce da sé rasentando la purezza concettuale, perché bene e male sono gli estremi di una medaglia sola, e se da un lato Chiamenti giustifica la santità – intesa come valore comunemente assegnato a tutto ciò che viene ritenuto “normale” – dall’altro egli dichiara la validità della immoralità più debordante, perché è quando ci si sporca fino al punto di spogliarsi per intero, che si mette più a nudo la propria indole. C’è molta più anima all’inferno che in paradiso, questo è chiaro, e la poesia più dolce e truce al tempo stesso, così come ci conferma il Poeta in queste pagine, trabocca laddove generalmente ci viene detto di non andare a cercare.

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Alessandra Di Gregorio.

Articolo sulla Voce

In Gattogrigio Editore on 15 maggio 2009 at 13:42

voce

Cultura a 360 gradi

In Gattogrigio Editore on 8 maggio 2009 at 15:47

articolo

Numbers manifesto

In Gattogrigio Editore on 8 maggio 2009 at 15:44

numb

Ricordando Numerbs

In Gattogrigio Editore on 8 maggio 2009 at 15:41

numbers

Un lungo viaggio tra gli artisti

In Gattogrigio Editore on 8 maggio 2009 at 15:38

articolo

La piramide

In Gattogrigio Editore, Leonardo Tonini on 24 aprile 2009 at 16:37

dal blog di Scrittura Informa

Recensione a cura di Alessandra Di Gregorio.

la-piramide1

Titolo: La piramide
Autore: Tonini Leonardo
Editore: Gattogrigioeditore
Data di Pubblicazione: 2007
Collana: I sampietrini
ISBN: 8896314003
ISBN-13: 9788896314005
Pagine: 60

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La Piramide è il primo volume edito dall’Associazione Culturale mantovana che risponde al nome di Gattogrigio Editore, pubblicato, come tutti i testi editi e promossi dalla rampante iniziativa lombarda, con licenza copyleft e senza scopo di lucro. È l’interessante punto di vista di un letterato italiano che attraverso cinque racconti minimi propone cinque esempi di visione del mondo e dei rapporti umani in esso vissuti e possibili. Il taglio generale dei racconti, e dunque dell’intera raccolta, è retorico – nel senso filosofico più concreto – e se da un lato invita ad una riflessione circa ideali e modi di fare della società come del singolo (spiattellandone difetti, non minimizzandone i conflitti, concentrandone le ottiche) dall’altro pone di fronte ad una letteratura agile, secca, sbrigativa, concisa e pregnante, in cui un narratore alle volte sentimentale, alle volta platealmente idealista, ferreo e riflessivo, si getta in pasto alle lettere con dosato impegno.

Ne Lo Studente, l’impianto narrativo corrisponde ad un assetto dialogico del tutto peculiare. Qui troviamo infatti due persone coinvolte in una speculazione filosofica di un certo interesse. Il tema di fondo è relativo alla ragione per cui si reagisce in un certo modo di fronte agli stimoli; l’Autore sostiene – costruendo una impalcatura nient’affatto male – il ragionamento per il quale è possibile osservare atteggiamenti egoistici anche dietro alle iniziative all’apparenza più nobile. Ne chiarifica le ulteriori caratteristiche, certo, ma non ne dà per forza una chiave di lettura negativa; al contrario, l’Autore traccia, attraverso le parole di un oratore che sa il fatto suo, il fondamento umano per il quale si sta bene a far del bene e non necessariamente ciò che è male – come ad esempio salvare il prossimo perché ci piace la sensazione che ne ricaviamo, benevolenza generale compresa – si può demonizzare a priori. Salvare qualcuno è pur sempre salvare qualcuno, a prescindere dalle ragioni per le quali ciò avviene.

Ne La Piramide, un oratore in solitaria rivolge un discorso ispirato ad una platea di cui non conosciamo dimensione, nome e colore. Un invito ad armarsi unicamente del proprio intelletto per brandirlo contro media corrotti, politicanti da strapazzo, dittature filosofiche vecchie e nuove. Il cambiamento, viene da chiedersi leggendo, può passare solo per la voce di un unico uomo? La storia – dall’antica Grecia in avanti – è piena di uomini che da grandi oratori sono stati ridotti al rango di semplici imbonitori di piazza. La consapevolezza della mancanza di unione e coesione nella lotta è la vera sconfitta dell’uomo che arde di passione civile. Ma chi si brucerà sempre ogni volta come fosse la prima e unica sopportabile? L’uomo comune, o colui che si anima da un pulpito ogni volta diverso, mosso dalla schiettezza e rettitudine intellettuale, ma vittima dell’immobilismo generale?

In Il punto etico, un uomo e una donna, nudi in un letto, vicini al grado massimo tanto del pudore che della vulnerabilità e della suscettibilità, raccontano come sia possibile giungere allo zero assoluto del desiderio, rappresentando nella pratica ciò che – solo nei concetti – è la brama umana di possedere e concupire un altro essere – al punto da fargli, in segreto, una violenza.

In Una storia inventata, il senso di colpa di un uomo meschino di fronte al tradimento appena compiuto. Il fantasma dell’amante che diviene spettro delle proprie malefatte. La confessione e il racconto di cosa si è fatto, per dire in altre parole chi si è e in quali modi – pur con tutto il fascino di cui si dispone – si conquista una preda, tirando fuori il meglio che la propria faccia tosta permette, per tornare l’indomani i soliti vili nei soliti vecchi abiti.

Ne L’invasione dei Rofo in Italia, Tonini analizza, attraverso un racconto di cui si individua facilmente la retorica – supportata anche dall’intelligente disegno di base del dettato narrativo – la tematica della diversità, nel racconto – al limite tra il favolistico e la cronaca ridicola e dell’assurdo – di una pacifica o meglio non del tutto chiara, invasione aliena. L’alieno assurge qui a figura chiave del discorso sulla problematica del “diverso da sé” e nelle reazioni di coloro che vi avranno a che fare, è chiarita se non del tutto, almeno in parte, la prospettiva umana di fronte a chi in qualche modo non rispecchia canoni facilmente inquadrabili.

Alessandra Di Gregorio.

Paperback writer

In Gattogrigio Editore on 20 aprile 2009 at 15:28

PAPERBACK WRITER, Massimiliano Chiamenti, prosimetro.

Undicesimo numero della collana e primo della nuova serie. Questo “paperback writer” è a tutt’oggi il libro più impegnativo e più ispirato di Massimiliano, un intreccio narrativo di versi, poesie in prosa, lyrics di canzoni e scene teatrali: un libro d’amore che è anche un viaggio poetico nel fango e nella grazia di un rapporto a due.

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DECIMO X

In Gattogrigio Editore on 20 aprile 2009 at 15:25

DECIMO X, autori vari, genere vario. (in uscita)

Il decimo numero della ormai famosa collana raccoglie un testo inedito dei nove autori che hanno partecipato all’iniziativa I SAMPIETRINI, quindi è un libro composito, di poesia, prosa e fumetti. Un libro corposo che chiuse il ciclo eroico dei primi dieci numeri e apre il nuovo ciclo dove si punterà a una qualità letteraria sempre maggiore.

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Il mestiere dell'artista

In Gattogrigio Editore on 20 aprile 2009 at 15:20

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IL MESTIERE DELL’ARTISTA, a cura di Luca Cremonesi.

La nuova collana, dal titolo “Sovrapensiero”, nasce con questo primo volume dove Luca Cremonesi ha raccolto parte delle sue interviste ad artisti, apparse nel corso degli anni in varie riviste specializzate, locali e siti internet. Fra i nomi menzionati ricordiamo Elio Terreni (pittore), Patrizia Castracani (pittrice), Nicola Biondani (scultore), Telmo Pievani (scienziato), Luca Bonaffini (cantautore), Alessandro Sanna (disegnatore & illustratore), Cristian Bertoli (fotografo), Lucia Zanotti (stilista), Nise Gerbino (scultrice), Claudio Cupellini (regista), Luigi Bellini (pittore), Tahiri Abdeslam (pittore), Enos Rizzi (pittore), Lillo Marciano (performer e pittore), Paola Giacometti (attrice e regista), Giorgio Matteotti (scrittore), Paolo Gambazzi (filosofo), Gianpietro Moretti (scultore), Domenico Brunelli (pittore). Il volume è corredato da due saggi introduttivi inediti in questa versione, in quanto una sola parte è stata pubblicata nelle varie riviste con le quali l’autore collabora. La critica di Cremonesi non è ortodossa, ma si richiama al modo di far critica tipico dei filosofi francesi della seconda metà del secolo scorso.

Copertina morbida 100 Pages

Edizione: 1

codice ISBN-10: 8896314089

codice ISBN-13: 9788896314081

Editore: Gattogrigioeditore

Data di pubblicazione: Dec 20, 2008

Prodigi

In Gattogrigio Editore on 20 aprile 2009 at 14:54

prodigi

Titolo: Prodigi
Autore: Lando
Editore: Gattogrigioeditore
Data di Pubblicazione: 2009
Collana: I sampietrini
ISBN: 8896314097
ISBN-13: 9788896314098
Pagine: 86

PRODIGI, Lando, poesia.

In redazione arriva davvero tanto materiale, per la gran parte raccolte di poesia. Ma molte di queste poesie non sono degne di questo nome.

Qualche mese fa, però, ci arriva questo insieme di fogli di un certo LANDO, senza cognome, senza indicazioni. Lo leggiamo, lo facciamo passare di mano in mano: è vera poesia, il tipo ci sa fare davvero!

LA GATTA

Da quando si è sviluppata la Martina

girano intorno a casa

solo lucertole senza coda.

Anche se tra i sauri

può diventare una moda,

meno rapace e più virtuosa,

credo che tu debba restituirmi qualcosa.

8

Se un mattino di luglio

un uccello venisse a svegliarmi

piliccandomi le sopracciglia,

vorrei, per poterlo ringraziare,

covare sotto le palpebre

tre grani di miglio.

9

Ho preso circa diecimila volte

una risoluzione definitiva

tra il bene e il male.

Spero di essermi assicurato

da parte del mio Dio

il pieno riconoscimento

della semi-infermità mentale.

Il problema è che non sappiamo chi sia l’autore, la persona che si fa chiamare Lando. Non sappiamo niente di lui, non lo abbiamo mai visto, nessuno lo consoce. Gli abbiamo parlato solo per telefono e non ha voluto rilasciare le sue generalità, nemmeno in sede di editing del libro.

Anzi, ha preteso e non è venuto a patti: o il libro si faceva come diceva lui, o si evitava di farlo. Una pretesa assurda per noi che ci mettevamo i soldi e il nome. Però, abbiamo ripreso in mano le sue poesie e ci siamo convinti di una cosa: è l’opera che fa l’autore, e non viceversa, e ad un vero artista si può perdonare qualche eccentricità.

Recensione a cura di Alessandra Di Gregorio, redatta per Scrittura Informa.

I versi di Lando ci riportano indietro di diversi decenni, quando all’epoca del periodo a cavallo tra le due Guerre, l’Italia era ancora – e pienamente – un popolo di Santi, Poeti e Navigatori. Ovviamente in questa sede ci interessano di più i Poeti e ci troviamo quasi in soggezione a dover fare una doverosa ammissione – che, lungi dal voler celebrare in maniera fine a se stessa il volumetto di Gattogrigio Editore, mira ad una considerazione fugace, relativamente all’annosa domanda “ma che fine hanno fatto i poeti italiani?” – riguardo all’arte poetica praticata da questo oscuro – quanto a natali, dati anagrafici o altro – poeta contemporaneo.

Lando è poeta del verso pieno e rapido all’italiana. La sua superiorità si esplica in un dettato essenziale, colloquiale, quotidiano, realistico. Gli afflati lirici vengono offuscati volontariamente dal tracciato morbido ma strutturato. La tematica amorosa si abbraccia alla satira mordace, una ironia che strappa sorrisi, uno sguardo all’esistenza e particolarmente alle donne – o alla donna – di cui canta le forme mescendo sentimentalismo e atto pratico.

In sede introduttiva Lando viene accostato all’ultimo Montale e noi, in sede di rielaborazione del pensiero post lettura, non possiamo che trovarci in accordo con Fabio Alessandria.

Alessandra Di Gregorio

Numbers

In Gattogrigio Editore on 20 aprile 2009 at 14:37

numbers

NUMBERS, Kain Malcovich, fumetto.

Nata per scherzo, la creatura è ben presto sfuggita di mano al suo autore. Un libro sui numeri è diventato un resoconto dettagliato della realtà contemporanea, un trattato di sociologia, un diario di viaggio nella foresta delle relazioni umane, in una società sempre più complessa, dove il singolo ha solo un modo per non disintegrarsi. Quale? Leggetevi il libro che poi ne parliamo.

Mirko Di Francescantonio è nato ad Ortona il 23 ottobre del 1980. Sin da piccolo mostrava interesse per i fumetti e le illustrazioni. Ha studiato all’Università Europea del Design di Pescara e si è laureato nel 2002 come graphic designer. Nel 2003 ha esposto nel museo di Arte contemporanea di Prato tre sue opere dopo aver superato le selezioni di un concorso internazionale. Nel 2004 ha inaugurato la sua mostra personale “When Mirko exposes himself there are little things to see”. Nelle sue opere troviamo i temi della sincerità in un particolare estetico, l’accontentarsi come il suicidarsi, il rifugio da un triste mondo di “adulti, fatture e elemosina sociale” in una dimensione fantastica e infantile.

kainmalcovich

Per ogni tentato miracolo

In Fabio Alessandria, Gattogrigio Editore on 20 aprile 2009 at 14:25

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PER OGNI TENTATO MIRACOLO, Fabio Alessandria, romanzo.

Cinque anni per un romanzo di 90 pagine? Sì, se si torna al lavoro di bottega, se non si è mai soddisfatti prima della perfezione, se si cerca una lingua nuova, un italiano lombardo e non fiorentino, nitido e  essenziale, se si riscrive una pagina per dieci volte, se si prova una sequenza di gesti con perizia da attore professionista, se si crede che scrivere non sia più semplice che suonare il pianoforte.

Fabio Alessandria è un giovane che si avvia a grandi falcate verso i trent’anni, nato e cresciuto a Castiglione delle Stiviere da famiglia autoctona e tradizionale: madre grande cuoca, padre affettuoso e riveriano.  Di veramente giovane gli restano i capelli da donna, molto in voga negli anni Novanta. Liceo al minimo dei giri, Università di Lettere Moderne tra Parma e Verona con grandi risultati e una tesi su Giovanni Arpino. Un amore per la Poesia che lo ricambia a umori alterni (pagina della poesia sul giornale di FestivaLetteratura) e qualche chiacchiera letteraria ben riuscita (Franco Loi, Vanna Mignoli…). Assieme all’amico Carlo «Pallas» Pinzi, mai avvocato, ha messo in piedi un progetto di canzoni acustiche, solo un tantino complesse, noto alle folle come l’Inebriante duo Laurex Pallas. (www.thelaurexpallas.it).  Sogna un futuro come segretario di produzione in un film a luci rosa shocking.

Tutti nudi a parte la Madonna

In Gattogrigio Editore on 20 aprile 2009 at 14:16

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TUTTI NUDI TRANNE LA MADONNA, Gianni Papa, racconti.

Se un vero scrittore non scrive un semplice libro, ma ci mostra un mondo, questo è il caso di Gianni Papa, insegnante di lettere casertano, trapiantato al Nord.

Un mondo atroce il suo, grottesco e cinico, descritto con grande forza visiva e visionaria.

Vietato l'ingresso agli esseri umani

In Gattogrigio Editore on 20 aprile 2009 at 14:01

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VIETATO L’INGRESSO AGLI ESSERI UMANI, Cristoforo Ramundi, racconti e altro.

Un libro disimpegnato del disimpegno come impegno politico, un libro contro i concetti, contro il logos e la tirannia del senso, un libro demenziale e ironico, geniale e superficiale. Non un semplice libro, ma il manifesto di un movimento anarchico, nato nel 2001 e sviluppatosi in ogni forma culturale, dal teatro, alla musica, alla letteratura. Il sannixismo, appunto, raccontato dal suo stralunato e involontario creatore, Cristoforo Ramundi.

Manifesta officina di INput

In Ernesto Valerio, Gattogrigio Editore on 20 aprile 2009 at 11:28

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Ernesto apre un blog per tre anni, scrive, i lettori gli rispondono, a decine di migliaia, un successo travolgente. Ma Ernesto non scrive i suoi fatti privati o i suoi pensieri, la sua è una ricerca linguistica, una lotta non per dire ma per trasmettere, per rivivere e far rivivere. Poi di colpo chiude il blog, l’esperimento è finito, incurante delle proteste. Questo è il libro che condensa quella esperienza travolgente, i tre anni indimenticabili.

Ernesto Valerio è nato a Lanciano (Chieti) nel gennaio del 1983. Diplomato al classico, si è poi laureato triennale a L’Aquila in Culture per la Comunicazione e specialistica a Trento in Sociologia. Abruzzese di nascita, trentino di studio, lombardo per vocazione, amore e sopravvivenza, è attualmente impiegato in una società di servizi energetici. Scrive per terapia e per egocentrico amore, è al momento impegnato nella stesura del suo primo romanzo dopo anni di scritture brevi, riassunte nel suo primo libro “Manifesta OFFicina di INput“.

La Piramide

In Gattogrigio Editore, Leonardo Tonini on 20 aprile 2009 at 11:09

la-piramide

LA PIRAMIDE, Leonardo Tonini, racconti.


Opera che segna l’inizio dell’epopea Gattogrigio, cinque racconti brevi a sfondo filosofico, in forma di prosa o di dialogo che, fatte le debite proporzioni, ricordano le operette morali del Leopardi.

Leonardo Tonini è nato a Castiglione delle Stiviere (MN), ma non è innamorato del suo paese. Ha fatto l’operaio metalmeccanico, le scuole serali, l’università, la scuola di specializzazione per l’insegnamento e ora insegna alle scuole serali. Se va avanti così, tornerà presto a fare l’operaio metalmeccanico, concludendo la sua parabola esistenziale. Ha un brutto carattere e un gatto che si chiama Pato. Recentemente, ha comprato una lavatrice in offerta alla Expert di Mantova.

Copertina morbida 60 Pages

Edizione: 2

codice ISBN-10: 8896314003

codice ISBN-13: 9788896314005

Editore: Gattogrigioeditore

Data di pubblicazione: 2008

Dichiarazione d'intenti

In Gattogrigio Editore on 19 aprile 2009 at 00:39

Diversi ci mandano le loro poesie – che invero non hanno arte e neppure parte. Di esempi dei grandi ce n’è finché uno vuole (basterebbe leggerli, qualche volta…). Abbiate, o facitori di versi, cura per la tecnica che è un primo discrimine tra gli accettabili e i rifiutati. Grazie.

Leonardo


Ogni tanto mi chiedo: quel che faccio
sarà mai da qualcuno letto un giorno?
perché, per quanto io dentro mi compiaccio
a combinar un verso ricco e adorno
benché di semplicità mascherato,
m’imbatto sempre nello scorno
di non esser letto punto ne parlato
persino nella cerchia degli amici
e neanche da questi biasimato.
Leo stai attento a quel che dici,
in verità uno te l’ha dato il consiglio
affinché tu abbia di tutti i benefici:
Ascolta me e senza battere ciglio
lascia perdere i versi antichi e strani
che è mai di te codesto arcano piglio?
Molla il freno, son morti gli occitani
il meglio tuo lo trovo se in clausura
non chiudi i desideri tuoi umani.
Ben dici tu, ma strana è la natura
e dei vivi la mente è complicata
non si ha certezza di gente futura.
Per nostra intelligenza limitata
non c’è cosa che basti a mala pena
che possa arte vera essere chiamata,
nulla sappiamo se di questa scena
che tanto il secol nostro s’apparecchia
qualcosa e cosa di cotanta piena
rimarrà; il postmoderno di oggi è vecchia
stantia poesia, se già ora che l’hai letta
la stecca ti rimbomba nell’orecchia.
qual’è il ver? la bellezza ov’è? la fretta
più che operare il male il ben ci toglie
nel tritacarne il nostro corpo getta.
Ma perché parlo delle cose spoglie
come poesia filosofia e utopia
se poi non c’è nessuno che raccoglie?
sono fuori dal mondo, è una mania
che qualcuno davvero possa amare
quei tre versi che spaccio per poesia!
Finirò all’ospedale se di pensare
non la smetto, sapete cosa faccio?
faccio una doccia, mi devo calmare.
Eccomi qua: e che freddo, son di ghiaccio!
di che stavo parlando? ah, ricordo!
no, quando sono triste non mi piaccio,
ma dai pensieri non sono più lordo
ora, posso sentire un’altra volta
quello che pure troppo spesso scordo.
Certo, hai ragione quando dici: ascolta:
cosa ne fai di un pubblico tu? mica
scrivi per gli altri, è una cosa stolta
dimostra a te solo che la fatica
che fai non è per losca vanagloria,
ricorda che dell’arte la nemica
acerrima è la riscaldata storia
della sciolta espressione di se stessi
il desiderio impuro che altri boria
chiamerebbe, i concetti così espressi
sarebbero per gli altri affascinanti?
vuoi un pubblico e lo vuoi fatto di fessi?
dalle vostre parole interessanti
credo cosa non vana anzi opportuna
una cosa spiegare un poco avanti.
Le teorie tutte valgono ciascuna
in sé per ciò che alla fine apporta,
ma tra tutte la più vera è nessuna.
Nostro segreto sta in ciò che c’importa,
non v’è altro interesse che l’interesse
del piacer proprio e ciò che ad esso porta;
ma piacer più grande non si potesse
fuor che l’amare e l’esser riamato,
altro in vita natura non concesse.
E’ uno strumento il verso ricamato
per trovare del modo mio l’essenza
che fa ciascun degli uomini dotato
del desiderio di una causa senza
la quale, per sua natura limitata,
non avrebbe nessuna esistenza.
La parola non sempre sputtanata,
prima che il giorno perdesse il suo scopo
miseramente, in alto loco è stata.
La parola è cercare, questo è d’uopo,
l’onesto dire che si fa bagliore
e il silenzio che viene prima e dopo
perché di bussola sia al tuo valore.

Presentazione di Gattogrigio

In Gattogrigio Editore on 19 aprile 2009 at 00:21

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Storia di un'idea

In Gattogrigio Editore on 19 aprile 2009 at 00:04

I sampietrini sono la nostra prima collana, ora è in uscita il decimo numero. L’idea è nata da uno scherzo, ma ha una genesi abbastanza complicata. Nel 2005, sospinto dai miei amici, mi decisi a pubblicare un libro. Non avendo avuto risposta dalle case editrici importanti, mi decisi per una piccola casa editrice che però voleva essere pagata in anticipo. Decisi così, per racimolare la cifra necessaria, di vendere il libro prima di pubblicarlo. Fermavo la gente per strada o sui treni e gli proponevo il mio progetto. Lei mi da 5 euro e quando il libro è pronto gliene spedisco una copia. La cosa funzionò e riuscii in tal modo a vendere 50 copie di un libro che, di fatto, non esisteva. Non avevo nemmeno una copia campione da mostrare alle persone che importunavo. Con la partecipazione di qualche sponsor ottenni il resto della cifra, e mandai in stampa. La casa editrice fece il lavoro di una comune stamperia, non mise il codice ISBN e non pensò neppure lontanamente a una forma di promozione o distribuzione. L’esperienza con questa casa editrice mi deluse e mi fermai per un paio di anni (… continua…)